Rinasci Marche, ecco la lista dei candidati. Della Vedova (+Europa): «Il futuro è nell’apertura»

«Vogliamo arginare anche nelle Marche l’ondata sovranista e nazionalista che non porterebbe nulla di buono all’economia, al turismo, e all’agricoltura». Il segretario nazionale di +Europa, Benedetto della Vedova, ad Ancona per la presentazione della lista Rinasci Marche, a sostegno del candidato governatore di centrosinistra Maurizio Mangialardi, chiarisce fin da subito gli obiettivi del sodalizio politico stretto fra +Europa, Verdi e Civici.

Una alleanza, quella fra le tre forze del mondo politico e civico, unica a livello nazionale per le regionali, come ha sottolineato il leader politico, che ha posto al vertice delle priorità per la regione, la necessità di far rinascere le Marche, come sottolinea già il nome della lista, sotto il segno dei diritti civili, della sostenibilità e dell’ambiente.
Affiancato al SeePort Hotel dai coordinatori regionali, Gianluca Carrabs (Verdi), Mattia Morbidoni (+Europa) e Massimiliano Bianchini (Civici), che hanno tenuto a battesimo la lista anche per conto di Maurizio Mangialardi, che in ultimo non è riuscito ad intervenire alla presentazione, Della Vedova ha posto l’accento sull’assenza nella coalizione di centrosinistra del Movimento 5 Stelle e ha spiegato che senza i pentastellati Mangialardi è più forte ed ha chance di recuperare il gap con il centrodestra: «L’illusione di sommare i voti avrebbe portato ad un progetto incomprensibile, questa non è una ammucchiata contro il cambiamento» secondo il leader nazionale di + Europa.

«Dobbiamo affrontare i temi dello sviluppo sostenibile, di una ripresa economica che sarà molto difficile in Italia e quindi anche nelle Marche – ha detto -: farlo senza il Movimento 5 Stelle è più efficace per contrastare i nazionalisti che vogliono chiudere le Marche. Il futuro delle Marche è nell’apertura».

Della Vedova ha sottolineato l’esperienza di amministratore del candidato Mangialardi e la sua visione che è per «una Italia aperta in Europa» dove la sfida darà quella di «aprirsi a partire dalle radici, dalle competenze e dalla bellezza, guardando fuori» e di puntare su ambiente e digitale.
Parlando dei punti di forza e dei nodi critici della regione ha spiegato «conosco le bellezze delle Marche, i suoi problemi legati alla caccia e quelli di accesso», sia ferroviari che autostradali, inoltre ha spiegato che per la rinascita della regione è strategico il ruolo dell’Europa e dei fondi messi a disposizione per l’emergenza Covid: «Se non ci fosse stata l’Europa, l’Italia sarebbe alla deriva».
Gianluca Carrabs nel suo intervento ha sottolineato la forte componente di donne e amministratori, a rappresentare «la parte migliore delle Marche». Inoltre ha spiegato che «sarà una campagna elettorale in salita: il risultato non è scontato, bisogna lavorare pancia a terra» ma a differenza del centrodestra, la coalizione targata Mangialardi si presenta come europeista, con «le Marche fra le prime regioni per efficienza della spesa pubblica europea». Poi l’accento sulla sanità e la stoccata al leader della Lega Matteo Salvini, che nei giorni scorsi durante il suo tour nelle Marche aveva annunciato l’intenzione di voler riaprire gli ospedali chiusi: secondo Carrabs «bisognerebbe chiedere a Salvini perché non ha cambiato il Decreto Balduzzi» che ha posto limiti nella presenza degli ospedali sui territori a seconda dei bacini di utenza.
Garantire i diritti civili è una delle battaglie di +Europa, come ha sottolineato Mattia Morbidoni che ha anche rimarcato come il dialogo con i Verdi si fosse già aperto in occasione delle elezioni europee, una intesa sulla quale c’è stata poi la convergenza anche dei civici, portatori dell’esperienza degli amministratori. Mobidoni, ponendo l’accento sulla Legge sull’aborto (104), ha spiegato che è fondamentale garantire i diritti civili e «ripianare i disequilibri fra medici obiettori e non obiettori»: su questo tema ha rimarcato che a Jesi il 70% dei medici sono obiettori, una quota che a Fabriano arriva all’80%, con il rischio di minare diritti civili e libertà di scelta.
Massimiliano Sport Bianchini ha invece sottolineato che nella lista il civismo è presente davvero rispetto agli altri movimenti che se ne attribuiscono la proprietà e ha spiegato che il contributo dei civici è l’esperienza degli amministratori. Poi ha rimarcato «i salti della quaglia tra partiti» e ha sottolineato che «il centrosinistra da solo con partiti nazionali non bastava più». «L’unione non c’è più nel centrosinistra – ha concluso -, l’Ulivo non è più il modello».
Tra i nomi di peso in corsa con Rinasci Marche ci sono il presidente Slow Food Ugo Pazzi, l’imprenditrice agricola e testimonial delle Marche all’Expo 2015 Francesca Petrini, il fiduciario della condotta Slow Food Ancona Conero Roberto Rubegni e l’ex sindaco di Fabriano ed ex consigliere provinciale Giancarlo Sagramola.
Francesca Petrini, le cui priorità sono tutela dell’ambiente, crescita equilibrata e duratura, progresso sociale e qualità della vita, nel suo intervento ha posto l’accento sul suo impegno nella tutela delle imprese e sulla valorizzazione dei prodotti tipici. Poi ha definito il turismo un tassello fondamentale per la rinascita della regione. Infine l’accento sulla sostenibilità. Per l’esponente dei Verdi serve una strategia di lungo periodo e occorre puntare sul biologico, dal momento che le Marche sono la regione a più alto tasso di agricoltura biologica grazie alla prima legge sul bio varata dalla Regione nel ’90.

I candidati

In lista nel collegio di Ancona ci sono, Morbidoni Mattia manager beni culturali, Petrini Francesca imprenditrice agricola, Santarelli Luca infermiere, Sagramola Giancarlo sindaco di Fabriano, Rubegni Roberto commercialista fiduciario slow Food, Gianna Capuzzo produttrice tessile, Diletta Doffo studentessa, Corrado Manzotti imprenditore, Rosita Remini terzo settore.Nel Maceratese: Alessandra Zampetti manager Unicam, Venanzo Ronchetti pensionato, Francesco Acquaroli avvocato, Sandro Bisonni ingegnere, Giulia Messere dirigente associativa. Sabrina Ercolanoni imprenditrice ambito alimentare.Candidati a Fermo, Ugo Pazzi agronomo, presidente Slow Food Marche, Francesca Annalisa Antolini Libera Professionista, Marco Feroci Imprenditore, Giada Pasquini impiegata.Ad Ascoli Piceno, Edward Rino Alfonsi Insegnante, operatore economico, Evelyn Bargiacchi Conduttrice e produttrice televisiva, Barbara Riga Direttrice strutture sportive e Luciano Spinozzi Architetto, Insegnante.Nel collegio di Pesaro Urbino, Gianluca Carrabs project manager, Maria Rosa Conti avvocata, Fattori Cora ingegnera, Pierpaolo Loffreda docente universitario di cinema, Adiro Marini neo già cancelliere Tribunale di Pesaro, Santelli Sabrina imprenditrice e Valentini Anna avvocata.