Sovrasfruttamento della Terra, il tempo a disposizione per riparare ha le ore contate

Cattive e buone notizie si rincorrono sull’ambiente, perchè oggi è il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra:  l’uomo ha utilizzato una quantità di risorse pari a quella che il Pianeta produce in un intero anno. Da qui alla fine dell’anno consumeremo più di quello che gli ecosistemi naturali sono in grado di rigenerare ed emetteremo più Co2 di quanta gli oceani e le foreste ne possano assorbire. In una parola, da oggi cominciamo a intaccare il capitale naturale del Pianeta. La buona notizia, se così si può dire, è che la data del 22 agosto inizia ad allungarsi. Questa è la dimostrazione che se investiamo in comportamenti virtuosi, questi mostrano evidentememte il loro effetto. Tuttavia quest’anno, tale vantaggio è stato causato da un virus mentre sarebbe stato di gran lunga preferibile se fosse scaturito da un consapevole comportamento umano.Il blocco mondiale conseguente alla pandemia, secondo la ong americana Global Footprint Network che dal 2003 calcola l’Overshoot Day, ha causato una contrazione del 9,3% dell’impronta ecologica, che rappresenta quanto le persone intacchino le aree biologicamente produttive: cibo, legname, fibre, sequestro del carbonio e superfici per le infrastrutture. In particolare, le emissioni di carbonio sono state ridotte del 14,5 per cento, mentre il consumo di legname è calato del l’8,4%.  “Resta il tema di quale tipo di sviluppo stiamo parlando –  perchè il Covid ha frenato la produzione, ma non ha cambiato il paradigma su cui si basa. Tutti sono pronti a poter tornare a produrre di più, mentre occorre favorire l’evoluzione dell’economia nell’accezione della sostenibilità. Se torniamo a produrre come e più di prima nella logica del solo consumo, non avremo imparato alcuna lezione e oggi il tempo a disposizione per riparare ha le ore contate. Questa pausa ci dovrebbe servire ad essere migliori, altrimenti sarà stato inutile